Il Contesto
Riflessione critica sulle proposte governative di imporre quote di prodotti italiani alle piattaforme streaming come Netflix.
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Riflessione critica sulle proposte governative di imporre quote di prodotti italiani alle piattaforme streaming come Netflix.
Noi abbiamo commentato con asprezza le recenti dichiarazioni del ministro Franceschini riguardanti l'intenzione di obbligare le piattaforme come Netflix a rispettare quote di programmazione e investimenti per il prodotto italiano. Abbiamo discusso di come questa strategia, definita da noi polemicamente 'obbligo di bruttezza', sembri ignorare le regole del libero mercato. Secondo noi, invece di lavorare sulla qualità intrinseca dei prodotti per renderli competitivi, si sceglie la strada della costrizione, obbligando i servizi streaming a dare visibilità a titoli italiani indipendentemente dal loro valore artistico. Abbiamo espresso il nostro scetticismo verso un approccio che mira a 'forzare' il successo tramite menu, banner e homepage obbligati, ritenendo che sarebbe stato più efficace puntare sulla creazione di contenuti 'più belli' e capaci di attrarre il pubblico naturalmente. Noi crediamo che questa manovra rischi di essere controproducente, non aiutando realmente la produzione nazionale a crescere qualitativamente, ma limitandosi a una protezione artificiale che non giova né agli spettatori né all'industria stessa nel lungo periodo.