Di cosa si tratta
Billy McBride è un avvocato un tempo brillante e co-fondatore dello studio Cooperman & McBride, ora caduto in disgrazia e ridotto a vivere in un motel. La sua vita cambia radicalmente quando accetta di gestire una causa per omicidio colposo contro un'azienda tecnologica difesa proprio dal suo vecchio studio legale. McBride si ritrova così in una lotta sproporzionata contro il colosso che lui stesso ha contribuito a creare, in un percorso di redenzione che lo porterà a scontrarsi con complotti, vecchi rancori e un sistema giudiziario corrotto.
Prime Impressioni (WIP)
In merito a Goliath, noi riteniamo che si tratti di un prodotto realizzato con grande cura e uno stile che rispecchia fedelmente la natura ruvida e sciatta del protagonista. Fin dal primo episodio, ci siamo sentiti avvinghiati alla vicenda grazie a una costruzione narrativa bilanciata che alterna tecnicismi legali a un ritmo scattante. Il punto di forza risiede indubbiamente nel cast: Billy Bob Thornton offre una performance memorabile, portando il suo personaggio borderline a livelli di eccellenza, mentre William Hurt interpreta un Donald Cooperman inquietante, offrendo una rilettura originale del concetto di manipolazione. Abbiamo apprezzato molto anche i personaggi secondari come Brittany Gold e Callie Senate, interpretati rispettivamente da Tania Raymonde e Molly Parker, che riescono a smorzare la tensione senza mai indebolire il pathos della storia. Secondo noi, la serie riesce a colmare un vuoto significativo nel genere legal-thriller-noir, allontanandosi dai procedurali classici per avvicinarsi alle atmosfere di autori come Grisham o Connelly. La colonna sonora, arricchita da brani come quelli di Nathaniel Rateliff e Luciano Pavarotti, è tra le più azzeccate viste di recente in televisione. Consigliamo caldamente questa serie per il binge-watching, poiché la curiosità alla fine di ogni episodio rende difficile smettere la visione. È un'opera che entra nel filone noir in modo potente, risultando mai 'gigiona' o defatigante, ma sempre focalizzata sulla caratura dei suoi interpreti e sulla solidità della trama complessiva.