Di cosa si tratta
La serie racconta l’inaspettata nomina a Papa di Lenny Belardo, un giovane e turbolento cardinale americano. Salito al soglio pontificio con il nome di Pio XIII, viene inizialmente considerato dai vertici del Vaticano come una figura facilmente manovrabile. Tuttavia, Belardo si rivela un pontefice complesso, controverso e imprevedibile, sfidando le tradizioni della Chiesa e le aspettative dei suoi stessi sostenitori con una visione mistica e profondamente personale della fede e del potere.
Prime Impressioni (WIP)
Noi abbiamo analizzato attentamente la serie The Young Pope, una produzione mastodontica che vede il coinvolgimento di Sky, HBO e Canal+. L’impronta del regista Paolo Sorrentino è assolutamente dominante e caratterizza ogni singolo fotogramma dell’opera. Abbiamo riscontrato che il suo stile, intriso di un surrealismo mistico, magico e talvolta volutamente vacuo, permea non solo la messa in scena ma anche la scrittura dei dialoghi. Lo spettatore si trova davanti a un bivio: può lasciarsi affascinare da questo estetismo ricercato e simbolico, oppure può trovarlo eccessivamente manieristico. Secondo noi, la serie ha un andamento crescente; sebbene l'episodio pilota possa lasciare inizialmente perplessi, a partire dal secondo capitolo la narrazione inizia a ingranare con maggior decisione. Tuttavia, abbiamo concordato sul fatto che non si tratti di un prodotto adatto al binge-watching compulsivo, poiché richiede tempo per essere assimilato. Non è una serie basata sull'azione frenetica, bensì sulla potenza delle parole e sulla costruzione di atmosfere che variano dal solenne al comico surreale. Un plauso particolare va a Jude Law, che secondo noi ha saputo gestire un ruolo estremamente complesso e stratificato. Nonostante una recitazione talvolta volutamente sopra le righe, Law domina lo schermo con una presenza scenica paragonabile a quella di un veterano. Anche il comparto del doppiaggio italiano ci è parso di ottima qualità, sebbene la visione in lingua originale rimanga l'esperienza definitiva. L'imprevedibilità della trama è il punto di forza che ci ha convinto di più, pur rimanendo un'incognita per il futuro.