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L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.

EDITORIALE FILM
AI SUMMARIZED Contenuto estratto dal materiale originale di Sono Cose Serie e riassunto da AI

Angolo Maledetto - Il Trailer che si è mangiato il film

Il Contesto

Un'analisi critica sull'evoluzione dei trailer cinematografici contemporanei, trasformati da strumenti di curiosità in polizze assicurative che spoilerano l'intera trama per abbattere il rischio dell'incertezza nello spettatore moderno.

L'Analisi

In questo editoriale, abbiamo voluto riflettere su come sia cambiato il modo in cui il cinema ci presenta le proprie storie. Siamo passati dai trailer misteriosi e suggestivi degli anni '70, come quello di 'Alien', a veri e propri 'Bignami' audiovisivi che non si fidano più dell'intelligenza dello spettatore. La nostra analisi parte da un'esperienza frustrante vissuta al cinema con 'Capitan America: Brave New World', dove il trailer ha distrutto l'unico vero colpo di scena del film. Crediamo che questo fenomeno sia la risposta industriale a una società che ha smesso di tollerare il rischio e l'ignoto. Oggi, il trailer è diventato una sorta di catalogo Amazon: vogliamo vedere tutto, sapere tutto e rassicurarci prima di staccare il biglietto. Questa 'società palliativa', come direbbe Byung-Chul Han, ha trasformato l'incertezza in un dolore da eliminare a ogni costo. Ci siamo chiesti se questa continua richiesta di spoiler sia colpa nostra, dei nostri pollici che scrollano e della nostra necessità di conferme. In fondo, il mistero è diventato un lusso che l'industria non si concede più perché, paradossalmente, il pubblico premia (al botteghino) ciò che è rassicurante e prevedibile. Abbiamo nostalgia di quel cinema che sapeva aspettare, che giocava con il silenzio e che considerava lo spettatore come una persona capace di scoprire una storia, non solo come un consumatore da rassicurare con una scaletta tecnica.

Certificazioni Contenuto

HUMAN VERIFIED

Contenuto verificato dal team di Sono Cose Serie.

AI SUMMARIZED

Contenuto estratto dal materiale originale di Sono Cose Serie e riassunto da AI.

La Scala della Scimmia

La scala della Scimmia non misura la qualità — misura la dipendenza. Quanto la serie è capace di tenerci attaccati.

0 — Uistitì morente

Per quando la serie ti respinge attivamente: non è indifferenza, è rigetto. Ti viene voglia di smettere e fare altro.

1 — Uistitì pigmeo

Una scimmietta che sta in un palmo. La serie la guardi, va bene, ma se ti interrompono non muore nessuno.

2 — Tarsio

Piccolo ma con occhi enormi. Vigile, attento, ipnotizzato dai dettagli. Non compulsivo, ma presente.

3 — Scimpanzé

Scimmia solida, costante. Ti tiene senza picchi estremi.

4 — Orango

Ora la faccenda è seria. Molli la cena, posticipi le telefonate, rinunci a uscire.

5 — King Kong

Non riesci a smettere. La serie ti trascina e tu non opponi resistenza.

6 — Kong sotto oppiacei

Per quando la dipendenza cambia natura: non è più voglia di andare avanti ma dolore all'idea che finisca.

Nota: La scala standard è 1-5. 0 e 6 sono casi straordinari.