Di cosa si tratta
La prima produzione originale francese di Netflix segue la spietata lotta politica per il comune di Marsiglia tra il sindaco uscente Robert Taro e il suo giovane e ambizioso pupillo, Lucas Barres.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
La prima produzione originale francese di Netflix segue la spietata lotta politica per il comune di Marsiglia tra il sindaco uscente Robert Taro e il suo giovane e ambizioso pupillo, Lucas Barres.
Noi ci approcciamo alla prima produzione originale francese di Netflix con curiosità ma finiamo per essere parzialmente delusi. Chiariamo subito che non ci troviamo di fronte alla versione francese di House of Cards; mancano infatti la classe, l'estetica e la profondità machiavellica della serie con Frank Underwood. Sebbene noi troviamo spettacolari le riprese aeree di Marsiglia, la narrazione ci sembra soffrire di un eccesso di drammatizzazione, con cliffhanger alla fine di ogni episodio che ricordano più una soap opera che un thriller politico di alto livello. La politica stessa funge solo da pretesto per mettere in scena intrighi e legami personali tra i personaggi. Notiamo una qualità visiva e interpretativa altalenante, che oscilla pericolosamente tra la fiction televisiva tradizionale e l'estetica del videoclip. I veri pilastri del progetto sono Gérard Depardieu e Benoît Magimel, che noi consigliamo assolutamente di ascoltare in lingua originale per non perdere le sfumature recitative che il doppiaggio italiano tende inevitabilmente ad appiattire. Un altro aspetto che non ci ha convinto è la gestione della componente sensuale: dove altre produzioni HBO riescono a essere eleganti o funzionali alla trama, qui scivolano spesso in una rappresentazione quasi pecoreccia che svilisce il tono generale. In conclusione, consideriamo Marseille un esperimento riuscito solo a metà, che pur sovrastando molte produzioni italiane, resta decisamente al di sotto degli standard medi a cui Netflix ci ha abituati.