Di cosa si tratta
Ambientata nel difficile quartiere napoletano di Scampia, la serie è incentrata sulla vita e le lotte di potere di un gruppo di appartenenti alla Camorra, esplorando le dinamiche criminali e i destini ineluttabili dei suoi protagonisti.
Prime Impressioni (WIP)
Noi analizziamo l'attesissimo ritorno di Gomorra con la sua seconda stagione, constatando come la serie riesca a mantenere tutte le promesse fatte all'esordio, specialmente per quanto riguarda il tono cupo e la qualità della messa in scena. Iniziamo osservando come la prima stagione fosse incentrata sull'ineluttabilità del destino, paragonando i personaggi a figure verghiane intrappolate nel loro contesto sociale. In questa nuova stagione, noi notiamo un'evoluzione: i protagonisti sembrano doversi ricavare spazi di sopravvivenza all'interno di destini già tracciati, creando una rete di azioni e reazioni dove il bene e il male si mescolano in modo inestricabile. Apprezziamo molto la scelta narrativa di adottare punti di vista differenti per ogni episodio, una tecnica che ci ricorda la struttura di Lost e che permette di approfondire i comprimari mentre la trama principale avanza. La costruzione degli episodi ci appare come una meticolosa partita a scacchi, dove la prima parte serve a posizionare i pezzi sulla scacchiera per poi scatenare la tensione narrativa. Tuttavia, nonostante l'ottima impressione iniziale che ci spinge a dare un voto alto, preferiamo sospendere un giudizio definitivo, rimandando il voto finale a quando avremo completato l'intera stagione, per verificare se la serie saprà confermarsi o se si siederà sugli allori del suo enorme successo internazionale. È una narrazione che non permette categorizzazioni semplici e ci costringe, come spettatori, a interrogarci continuamente sulla moralità delle azioni mostrate.