Di cosa si tratta
Un film che vede protagonista lo youtuber Favij, cercando di portare sul grande schermo l'estetica e le dinamiche dei gameplay e dei video virali apprezzati dalla sottocultura dei bimbominkia.
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Un film che vede protagonista lo youtuber Favij, cercando di portare sul grande schermo l'estetica e le dinamiche dei gameplay e dei video virali apprezzati dalla sottocultura dei bimbominkia.
In questa analisi abbiamo approfondito la complessa fenomenologia dei bimbominkia, cercando di capire come questa categoria sociale, che spazia dalle elementari alla tarda adolescenza, stia influenzando i prodotti audiovisivi moderni. Noi abbiamo notato come il linguaggio di questi giovani sia un'evoluzione sgrammaticata degli SMS, caratterizzata da un uso estremo della rete e da un'adorazione per idoli come Justin Bieber o i Tokio Hotel. Il film 'Game Therapy', con Lorenzo Ostuni (Favij), è stato da noi preso come esempio lampante di questo trend. Noi abbiamo osservato come il successo di Favij, basato su video di gameplay con commenti e faccine, sia stato trasposto in un'operazione cinematografica che si è rivelata un flop commerciale. Abbiamo discusso di come questo tipo di prodotti cerchi di intercettare un pubblico abituato a contenuti web poco elaborati, fatti di duck face, selfie e un atteggiamento da vita consumata precoce. Per noi, il film rappresenta il tentativo fallito di portare in sala una serialità web che vive di logiche totalmente differenti da quelle cinematografiche tradizionali, segnando un confine netto tra il successo virtuale dei followers e la realtà del botteghino. Abbiamo inoltre sottolineato come i bimbominkia abusino di piattaforme come Yahoo Answer e si identifichino in una moda fatta di colori estremi e atteggiamenti da bulli digitali, elementi che permeano la fruizione di opere come questa.