Sinossi
Matt Murdock continua la sua doppia vita come avvocato e vigilante a Hell's Kitchen, ma l'arrivo di Frank Castle (The Punisher) e il ritorno di una figura dal suo passato, Elektra, mettono a dura prova il suo codice morale e le sue relazioni personali.
Riepilogo Recensione
Noi consideriamo la seconda stagione di Daredevil come la conferma di un prodotto di altissimo livello che ha alzato sensibilmente l'asticella per l'intero genere supereroistico. Dopo l'ottima prima stagione, la collaborazione tra Marvel e Netflix continua a convincerci, offrendo una narrazione più urbana e cruda rispetto alle controparti cinematografiche. In questo nuovo arco narrativo, noi abbiamo apprezzato la scelta coraggiosa di sviluppare due linee narrative divergenti — quella legata al Punitore e quella legata a Elektra — che finiscono per confluire in modo organico, sebbene non senza qualche piccola sbavatura strutturale. Gli interpreti sono stati giudicati da noi come eccellenti: Charlie Cox si conferma un Matt Murdock perfetto, ma sono le new entry a brillare, con un Jon Bernthal monumentale nel ruolo di Frank Castle e un'Élodie Yung molto convincente come Elektra. Dal punto di vista tecnico, siamo rimasti estasiati dal piano sequenza alla fine del terzo episodio, un virtuosismo che passa da una dinamica orizzontale a una verticale, dimostrando una maturità registica superiore. Sebbene la serie mantenga le promesse della prima stagione, noi riteniamo che pur avendo uno standard qualitativo altissimo, non sia riuscita a superare l'impatto dirompente dell'esordio. Resta comunque un thriller poliziesco e legale di grande valore che noi consigliamo senza riserve, specialmente per la profondità data ai temi della giustizia e del sacrificio.