Il Contesto
Un'analisi approfondita sulla centralità dell'antagonista nella narrazione seriale e la sua trasformazione in protagonista assoluto.
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Un'analisi approfondita sulla centralità dell'antagonista nella narrazione seriale e la sua trasformazione in protagonista assoluto.
In questa sezione abbiamo riflettuto su come non esista fondamento più importante in una storia, specialmente se seriale, della presenza di un antagonista solido. Abbiamo osservato che nulla si muove se non c'è il contrasto tra luce e buio: più il cattivo è di livello e mette bastoni tra le ruote ai protagonisti, più il pathos e la voglia di seguire la storia si rafforzano. Abbiamo citato l'esempio di Batman e del Joker per sottolineare come spesso i cattivi rubino la scena agli eroi, citando icone come Darth Vader o Skeletor che hanno dominato anche il merchandise. Ci siamo chiesti se il cattivo possa essere il vero protagonista e la risposta che ci siamo dati è un sì assoluto. Abbiamo discusso di come Breaking Bad sia l'esempio perfetto, mostrandoci attraverso Walter White il passaggio inesorabile al lato oscuro e attraverso Jesse Pinkman il volto del criminale invischiato in eventi più grandi di lui. Abbiamo anche reso omaggio a I Soprano, definendola la serie che ha fatto la storia permettendo la nascita di produzioni successive come Boardwalk Empire o Fargo, quest'ultima lodata per le interpretazioni di Martin Freeman e Billy Bob Thornton. Infine, abbiamo citato successi recenti come Narcos, incentrato sulla figura reale di Pablo Escobar, evidenziando come oggi i cattivi appassionino il pubblico sempre di più, viaggiando su confini morali molto sottili.