Di cosa si tratta
Basata sui romanzi di Terry Brooks, la serie è ambientata in un mondo fantasy post-apocalittico dove elfi e magia convivono con i resti tecnologici di un'umanità ormai scomparsa dopo grandi guerre.
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Basata sui romanzi di Terry Brooks, la serie è ambientata in un mondo fantasy post-apocalittico dove elfi e magia convivono con i resti tecnologici di un'umanità ormai scomparsa dopo grandi guerre.
Noi abbiamo analizzato con molta attenzione la nuova produzione di MTV, "The Shannara Chronicles", tratta dal secondo romanzo della celebre saga fantasy di Terry Brooks. Nonostante le grandi aspettative e la firma di Jon Favreau tra i produttori, dobbiamo ammettere che il risultato finale ci ha lasciato molto perplessi. La serie tenta chiaramente di posizionarsi sulla scia del successo di "Game of Thrones", ma lo fa abbracciando un'estetica e una narrazione tipicamente Young Adult che non sempre gioca a suo favore. Durante la discussione abbiamo evidenziato come la produzione soffra di una certa sciatteria e di semplificazioni narrative che risultano quasi eccessive, anche considerando il pubblico di riferimento. Se confrontata con altri prodotti della stessa categoria, come ad esempio "Teen Wolf", Shannara ne esce sconfitta sul piano della coerenza e del coinvolgimento. Per quanto riguarda il cast, la nostra critica è stata piuttosto severa. L'attrice Poppy Drayton, nel ruolo di Amberle, non riesce a convincere, restando intrappolata in una recitazione fatta di espressioni stereotipate tra il preoccupato e il forzatamente eroico. Nemmeno la presenza di un veterano come John Rhys-Davies riesce a sollevare le sorti della serie, dato che la sua performance ci è parsa svolta al minimo indispensabile. Una nota a parte merita Manu Bennett: il suo Allanon è molto distante dal druido saggio dei romanzi, ricordando più un wrestler muscoloso e tatuato, una scelta che abbiamo trovato piuttosto tamarra. In sintesi, riteniamo che la serie fallisca nel creare un mondo fantasy credibile, rifugiandosi in cliché che sottovalutano l'intelligenza degli spettatori.