Di cosa si tratta
In un futuro distopico dove i serial killer sono celebrati come star pop, Morgan Lost è un cacciatore di assassini daltonico che opera in una metropoli oscura e violenta.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
In un futuro distopico dove i serial killer sono celebrati come star pop, Morgan Lost è un cacciatore di assassini daltonico che opera in una metropoli oscura e violenta.
Abbiamo esaminato il debutto di Morgan Lost con sentimenti contrastanti. Da un lato, riconosciamo l'ottimo impianto grafico e la bellezza dei disegni, arricchiti da un'intrigante tricromia in grigio e rosso che riflette il daltonismo del protagonista. Dall'altro, abbiamo riscontrato una forte difficoltà con il tipico 'status quo' della narrazione Bonelliana. Per noi, i dialoghi risultano troppo carichi di 'spiegoni', dove ogni personaggio, perfino i passanti, sembra sentire il bisogno di descrivere minuziosamente ciò che accade, rendendo la parte grafica meramente illustrativa e poco narrativa. Abbiamo avuto la sensazione che molte situazioni fossero telefona o anticipate a causa di meccanismi di deja-vu narrativi tipici di chi consuma molti media. Nonostante queste critiche strutturali, ammettiamo che gli spunti interessanti non mancano: l'idea di un programma TV che pubblicizza i criminali con un taglio pop è geniale e il design del protagonista, con il suo tatuaggio facciale e il loft nell'orologio, è molto evocativo. Non ci sentiamo di dare un voto definitivo perché la nostra distanza dal target Bonelli tradizionale è ormai netta, ma riteniamo che chi ama lo stile classico della casa editrice apprezzerà molto questo bizzarro personaggio.
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