Di cosa si tratta
La serie racconta la storia vera della dilagante diffusione della cocaina tra Stati Uniti ed Europa negli anni '80, seguendo l'ascesa del cartello di Medellín guidato dal boss Pablo Escobar e gli sforzi di due agenti della DEA per catturarlo.
Prime Impressioni (WIP)
In questa analisi della prima stagione, abbiamo riscontrato una narrazione molto efficace che si posiziona a metà strada tra lo stile di 'Romanzo Criminale' e quello di un documentario sulla malavita. Ci ha colpito molto l'uso di documenti reali, come fotografie e filmati originali, che si sovrappongono alle scene recitate conferendo un tono di grande autenticità. Lo stile visivo è perfettamente consono al periodo storico narrato, con un'estetica anni '80 molto seria e mai sopra le righe. Sebbene la voce narrante nei primi episodi ci sia sembrata un po' troppo didascalica, abbiamo notato come la serie cresca esponenzialmente con il passare dei minuti. Il ritmo è denso e gli interpreti, in particolare Wagner Moura nel ruolo di Escobar, sono estremamente convincenti. Un aspetto peculiare che abbiamo discusso è la totale assenza di empatia per i personaggi: non si riesce a provare né simpatia né antipatia per nessuno, né per i criminali né per i 'buoni'. Noi ci sentiamo semplicemente testimoni degli eventi crudi che vengono messi in scena, osservando la realtà dei fatti senza filtri emotivi.