Di cosa si tratta
Spin-off e prequel di Breaking Bad, la serie esplora la trasformazione dell'aspirante avvocato Jimmy McGill nel futuro avvocato penalista Saul Goodman, anni prima dell'incontro con Walter White, approfondendo anche il passato del carismatico Mike Ehrmantraut.
Prime Impressioni (WIP)
Abbiamo discusso approfonditamente la conclusione della prima stagione di Better Call Saul, trovandola un'esperienza breve ma incredibilmente intensa. Siamo concordi nel dire che la serie riesce a brillare di luce propria, camminando con le proprie gambe senza dipendere eccessivamente dalla serie madre, pur mantenendo uno stile e un'estetica che abbiamo definito impareggiabili. Abbiamo apprezzato la scrittura magistrale che evita scorciatoie narrative, focalizzandosi sul principio di causa ed effetto: ogni azione di Jimmy ha una conseguenza reale che contribuisce alla sua inesorabile trasformazione. Anche se non lo abbiamo ancora visto diventare ufficialmente Saul Goodman, sentiamo che tutti gli elementi fondamentali sono stati seminati con cura dagli autori. Ci hanno colpito molto le citazioni a Breaking Bad, mai banali, e la profondità data a personaggi come Mike, specialmente nell'episodio "Five-O", che consideriamo un autentico capolavoro. Nonostante l'entusiasmo sia alle stelle e consideriamo l'opera già un cult, abbiamo deciso di assegnare un voto di 4+ per mantenere un minimo di equilibrio critico, lodando la capacità degli autori di gestire la serialità in modo così organico e affascinante.