Di cosa si tratta
Serie italiana prodotta da Sky che racconta le vicende di Tangentopoli attraverso gli occhi di sei personaggi di fantasia le cui vite si intrecciano con i protagonisti reali della cronaca politica e giudiziaria dell'epoca, come Antonio Di Pietro.
Prime Impressioni (WIP)
Noi consideriamo 1992 un passo indietro rispetto a eccellenze come Gomorra. Pur riconoscendo una buona ricostruzione scenica, abbiamo trovato la narrazione piagata da quella che definiamo 'importantite': tutti gli attori, Stefano Accorsi in primis, sembrano recitare ogni singola battuta come se stessero pronunciando un aforisma immortale di Kant o Nietzsche. Questo approccio toglie naturalezza e rende il ritmo inutilmente lento e onanistico. Noi abbiamo notato un perbenismo moralista di fondo che limita la statura complessiva dell'opera: i cattivi non sono descritti come criminali complessi, ma come figure moralmente riprovevoli in modo quasi bigotto, seguendo un valorismo populista tipicamente italiano dove sembra che il reato economico sia accettabile se non accompagnato da perversioni morali. Abbiamo trovato fastidioso l'uso costante della telecamera a spalla e la recitazione di Accorsi, che sembra voler cancellare a tutti i costi il suo passato nelle fiction con risultati discutibili. Nonostante la serie sia stata accolta bene all'estero, per noi resta fondamentalmente una fiction televisiva che non riesce a svincolarsi dai vecchi vizi della produzione nostrana, risultando alla fine un prodotto vecchio e poco coraggioso.