Di cosa si tratta
Si conclude l'epopea dei bikers di Charming guidati da Jax Teller. In quest'ultima stagione, i nodi vengono al pettine e la lotta per la sopravvivenza del club e della famiglia si fa più sanguinosa che mai, portando alla chiusura del cerchio narrativo iniziato nel 2008.
Prime Impressioni (WIP)
Siamo arrivati alla fine di Sons of Anarchy e per noi il lavoro svolto da Kurt Sutter è decisamente ben fatto. In questa settima stagione abbiamo notato come la figura titanica di Clay, interpretata da un Ron Perlman che ha giganteggiato per anni, sia diventata più marginale per permettere il definitivo passaggio di testimone a Jax Teller. Noi crediamo che il punto di forza di questa serie sia sempre stato il concetto di famiglia intesa come clan: una forza attiva che muove le fila del racconto in modo profondo e mai scontato. A differenza di altre serie, qui le dinamiche non appaiono forzate. Abbiamo apprezzato la capacità dello show di restare coerente pur rischiando molto sul piano narrativo. Vi avvisiamo che in questa stagione finale assisteremo a morti eccellenti che, secondo noi, faranno scendere più di una lacrimuccia agli spettatori più affezionati. È una serie che ha dimostrato di funzionare benissimo sulla lunga distanza e questa conclusione prepara le carte per un rinnovamento che ci lascia soddisfatti. Sebbene ci sia sempre un certo rischio nel chiudere storie così ampie, noi riteniamo che il risultato finale sia solido e rispettoso del percorso fatto dai personaggi.