Di cosa si tratta
Tratta dall’omonimo fumetto di Brian Michael Bendis e Michael Avon Oeming, la serie segue le vicende di Christian Walker e Deena Pilgrim, due investigatori di un’unità speciale della omicidi che si occupa di casi coinvolgenti soggetti dotati di superpoteri, in un mondo dove gli eroi sono celebrità gestite mediaticamente.
Prime Impressioni (WIP)
In merito a Powers, noi abbiamo opinioni contrastanti ma tendenzialmente deluse. Da un lato riconosciamo il fascino della premessa e la firma di Bendis nei dialoghi, che rimangono la parte più interessante, ma dall’altro lato non possiamo ignorare una realizzazione tecnica che definiremmo sciatta. Miki ha notato che, pur non avendo letto il fumetto, la serie gli ricorda atmosfere alla Misfits o Watchmen, ma soffre di una fotografia 'smarmellata' tipica di certe fiction italiane di basso profilo. Gli interpreti, pur essendo sufficientemente in parte, non colpiscono quanto sperato, nonostante la presenza di Sharlto Copley. Paolo, da grande appassionato del fumetto originale, è ancora più severo: per noi la serie trasmette costantemente la sensazione di un 'vorrei ma non posso' a causa di un budget limitato o mancanza di coraggio. Il tono noir e hard-boiled del fumetto si perde totalmente, trasformandosi in un prodotto che sembra uscito dagli anni '90 per qualità visiva. Abbiamo trovato imbarazzante l’uso degli effetti sonori per i poteri, come il 'pop' del cattivo, che ricorda i videogiochi dell’era PlayStation 1. In definitiva, la serie appare verbosa, eccessivamente didascalica e poco coinvolgente, con un product placement Sony davvero troppo massiccio che ne mina la credibilità narrativa.