Di cosa si tratta
Basata sul romanzo di Philip K. Dick, la serie esplora un 1962 alternativo in cui le potenze dell'Asse hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale e occupano gli Stati Uniti d'America.
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Basata sul romanzo di Philip K. Dick, la serie esplora un 1962 alternativo in cui le potenze dell'Asse hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale e occupano gli Stati Uniti d'America.
Noi abbiamo analizzato il pilota di questa produzione Amazon Studios e il nostro giudizio oscilla tra l'entusiasmo per la ricostruzione visiva e alcune riserve sul piano recitativo. La ricostruzione dell'America occupata è semplicemente ottima: vedere Times Square dominata dalle svastiche e San Francisco invasa da insegne giapponesi ha un impatto visivo fortissimo che noi abbiamo apprezzato molto. Dal punto di vista narrativo, abbiamo notato alcune deviazioni rispetto al romanzo originale, come la trasformazione del libro proibito in una pellicola cinematografica, una scelta che riteniamo coerente per il media televisivo. Tuttavia, noi abbiamo riscontrato un ritmo a tratti instabile e una recitazione che definiremmo legnosa da parte dei protagonisti, con interpretazioni che al momento sono appena al limite del decente. Nota di merito va invece a Cary-Hiroyuki Tagawa e Rufus Sewell, che spiccano nel cast per carisma e solidità. Abbiamo trovato i titoli di testa da brividi, specialmente per l'uso simbolico del brano 'Edelweiss', che nel contesto ucronico della serie assume un significato inquietante. Nonostante le incertezze iniziali e l'assenza di veri exploit narrativi nel pilota, noi crediamo che la serie abbia il potenziale per diventare un capolavoro, grazie anche alla co-produzione di Ridley Scott che conferisce allo show un'atmosfera che ricorda da vicino Blade Runner. È un prologo che ci lascia con molta curiosità, sperando in una crescita nel corso della stagione.