Di cosa si tratta
La serie segue le avventure del giovane Marco Polo, esploratore veneziano alla corte di Kublai Khan nella Mongolia del XIII secolo, tra intrighi politici, guerre e scoperte culturali.
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La serie segue le avventure del giovane Marco Polo, esploratore veneziano alla corte di Kublai Khan nella Mongolia del XIII secolo, tra intrighi politici, guerre e scoperte culturali.
Noi abbiamo trovato questa produzione Netflix e Weinstein Company un vero e proprio colossal d'altri tempi, dove il budget imponente di 90 milioni di dollari si riflette in ogni dettaglio visivo. Sebbene si possa parlare di una libera interpretazione storica, quasi un 'Game of Thrones in salsa Wuxia', l'immersione che offre è totale. Abbiamo apprezzato enormemente il comparto tecnico, a partire dai titoli di testa di Ben Smith e dalla colonna sonora di Daniele Luppi. Dal punto di vista dell'azione, noi consideriamo le scene di Kung Fu tra le migliori mai viste in una serie televisiva, grazie a un uso sapiente e mai eccessivo del rallenty che esalta le coreografie. Nonostante il ritmo sia talvolta dilatato, seguendo un'estetica orientale, la narrazione riesce a dosare perfettamente gli intrighi politici della corte del Khan con le storie personali dei protagonisti, rendendo la visione estremamente appassionante e creando una forte dipendenza. Gli interpreti ci hanno convinto pienamente: Benedict Wong è monumentale nel ruolo di Kublai Khan, mentre gli attori italiani come Lorenzo Richelmy e Pierfrancesco Favino dimostrano un altissimo livello internazionale. In particolare, il personaggio di Bayan 'Centocchi' ci ha conquistati, facendoci perdonare anche alcuni momenti più stravaganti come l'addestramento di Marco Polo nelle arti marziali. Noi suggeriamo di mettere da parte i libri di storia e lasciarsi trasportare da questo show potente, grandioso e filosoficamente profondo.