Di cosa si tratta
Spin-off della celebre serie Breaking Bad, incentrato sulle origini dell'avvocato James McGill prima della sua trasformazione nel funambolico Saul Goodman.
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Spin-off della celebre serie Breaking Bad, incentrato sulle origini dell'avvocato James McGill prima della sua trasformazione nel funambolico Saul Goodman.
In questa puntata abbiamo esplorato il debutto di Better Call Saul, un'opera che avevamo atteso con un misto di speranza e timore. Per noi, l'inizio di questa stagione è già una certezza assoluta. Abbiamo riscontrato con immenso piacere come Vince Gilligan e Peter Gould siano riusciti a recuperare la straordinaria qualità tecnica di Breaking Bad, pur costruendo un'identità narrativa autonoma e originale. Nonostante ci sia stata presentata inizialmente come una 'comedy', abbiamo notato come la serie mantenga una tensione costante e sottile, capace di sfociare in momenti dove l'ironia lascia spazio a una drammaticità profonda e malinconica. Bob Odenkirk dimostra di non aver mai abbandonato i panni del personaggio; la sua interpretazione di James McGill è sfaccettata e ricca di umanità, rendendo perfettamente l'idea di un uomo che lotta per emergere in un ufficio di fortuna nel retro di un salone di bellezza. Ci ha colpito molto il ritorno di Mike Ehrmantraut e l'introduzione di Michael McKean nel ruolo del fratello Chuck, elementi che arricchiscono immediatamente il cast. La regia millimetrica e la fotografia ricercata ci riportano in quell'universo visivo che tanto abbiamo amato, supportate da una colonna sonora eccellente curata da Dave Porter. Per noi, la serie si inserisce in quella nuova linea qualitativa inaugurata da capolavori come Fargo, promettendo un viaggio esaltante e carico di sberle morali di cui sentiamo già tutta la potenza nei primi episodi. Le connessioni con la serie madre sono profonde e godibili, rendendo la visione un vero regalo per i fan.