Il Contesto
Un'analisi satirica e sociale dell'elezione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, focalizzata sul fenomeno virale che ha visto Giancarlo Magalli diventare un candidato simbolico e un meme del web, evidenziando il contrasto tra istituzioni e cultura trash digitale.
L'Analisi
Noi abbiamo analizzato l'elezione del Presidente Sergio Mattarella sotto una luce squisitamente pop e seriale. Ci ha divertito osservare come il metodo di elezione delle cariche istituzionali italiane possa regalare sorprese grazie all'anonimato delle schede, che permette ai parlamentari di dare sfogo alla fantasia votando per personaggi totalmente estranei alla politica. Quest'anno il vero protagonista mediatico è stato Giancarlo Magalli, che noi consideriamo ormai un oggetto di culto assoluto e un meme vivente. Abbiamo ripercorso la genesi di questa ossessione collettiva, nata da bufale sui social e hashtag virali, che ha portato migliaia di persone a chiedere a gran voce la sua elezione. Noi notiamo come Magalli non sia diventato un eroe del web necessariamente per simpatia, ma per un puro amore verso il trash e la decostruzione del linguaggio televisivo tradizionale. Il flash-mob davanti al Quirinale per chiederlo come Presidente è l'apice di questo curioso cortocircuito tra realtà istituzionale e viralità digitale. Anche se solitamente non ci occupiamo di politica, questo mix di folklore parlamentare e sottocultura del web rappresenta per noi un caso studio affascinante di come i meme possano influenzare la percezione pubblica di figure storiche della nostra televisione.