Di cosa si tratta
Ispirata all'omonimo film dei fratelli Coen, questa serie antologica segue le vicende di diversi personaggi coinvolti in crimini bizzarri e violenti tra le cittadine di Bemidji e Duluth, in un Minnesota gelato e desolato. Nella prima stagione, l'incontro tra l'assicuratore Lorne Malvo e il mite Lester Nygaard scatena una serie di omicidi che sconvolgono la comunità locale.
Prime Impressioni (WIP)
Noi consideriamo Fargo un esempio lampante di come ormai il grande cinema si sia ufficialmente trasferito in televisione per qualità del cast, tecnica e scrittura. Questa serie ci ha colpito per il suo ritmo magistralmente dosato, ricordandoci in tutto e per tutto un lungo film diviso in dieci episodi di altissimo livello. Abbiamo trovato l'ambientazione un vero valore aggiunto: le fredde e desolate lande innevate del Minnesota creano un'atmosfera incredibile che, insieme a un cast monumentale, trasforma il prodotto in un piccolo grande cult istantaneo. I personaggi sono memorabili e, a nostro avviso, risultano persino più vicini allo spirito dei Coen rispetto a molte altre opere derivate. Le idee narrative, la regia e il montaggio sono d'avanguardia, proponendo soluzioni spesso inedite per il piccolo schermo. Ci ha colpito molto l'impianto narrativo corale, capace di tenere insieme diversi punti di vista con grande maestria. Noi pensiamo che serie come questa, insieme a colossi come Breaking Bad, stiano ridefinendo gli standard qualitativi della serialità moderna. La recitazione di attori come Billy Bob Thornton e Martin Freeman eleva il prodotto a livelli fenomenali, confermando come Fargo sia già una pietra miliare della TV contemporanea che va gustata con i giusti tempi.