Sinossi
In un mondo dove i supereroi sono gestiti come celebrità corrotte dalla multinazionale Vought, un gruppo di vigilantes senza superpoteri, i 'Boys', tenta di smascherare i loro crimini e complotti.
L’archivio definitivo di Sono Cose Serie, dal 2010 a oggi.
In un mondo dove i supereroi sono gestiti come celebrità corrotte dalla multinazionale Vought, un gruppo di vigilantes senza superpoteri, i 'Boys', tenta di smascherare i loro crimini e complotti.
Per noi The Boys rappresenta una ventata di aria fresca nel panorama supereroistico attuale, dominato dalla visione disneyana dei personaggi. Abbiamo apprezzato particolarmente il tono dissacrante, violento ed estremamente cinico dell'opera, che riesce a mantenere un equilibrio solido tra l'azione e una narrazione più drammatica. Sebbene la serie sia un adattamento del fumetto di Garth Ennis, abbiamo trovato molto azzeccata la scelta di calmierare parte degli eccessi grotteschi della carta stampata; questo permette alla storia di non deragliare in un puro esercizio di cattivo gusto, preservando invece una solida componente narrativa. Il cast è corale e molto efficace: Karl Urban si cala perfettamente nei panni del burbero Billy Butcher, e la chimica con il resto del gruppo, in particolare con il giovane Hughie interpretato da Jack Henry Quaid, è evidente. Abbiamo anche trovato intrigante il fatto che Anthony Starr riesca a rendere il Patriota un villain davvero inquietante. Pur non ritenendola una serie che rivoluziona i paradigmi della narrazione televisiva, la consideriamo un prodotto di ottimo livello, con un ritmo serrato e un dosaggio intelligente dei colpi di scena. Non ci ha deluso nemmeno la componente tecnica, che pur senza sfoggiare soluzioni estetiche avanguardistiche, risulta perfettamente funzionale a ciò che la serie vuole raccontare.
Consigliamo un bingewatching moderato, intervallato da brevi pause per non saturare l'attenzione.
FRIZZANTE - La serie mantiene un ritmo incalzante grazie a una scrittura serrata e a una gestione intelligente dei colpi di scena che tengono lo spettatore costantemente incollato allo schermo.