Sinossi
Il film sequel della pluripremiata serie britannica racconta un nuovo capitolo della famiglia Crawley, impegnata nei preparativi per l'arrivo dei Reali inglesi nella loro tenuta.
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Il film sequel della pluripremiata serie britannica racconta un nuovo capitolo della famiglia Crawley, impegnata nei preparativi per l'arrivo dei Reali inglesi nella loro tenuta.
Con Downton Abbey ci troviamo di fronte a un'operazione di trasposizione dal piccolo al grande schermo davvero riuscita. Sebbene, come per El Camino, ci si possa chiedere se fosse necessario proseguire la narrazione, qui la risposta appare più soddisfacente. Il comparto tecnico ha ricevuto un boost notevole: la qualità visiva, le ricostruzioni scenografiche e il dettaglio cinematografico rendono giustizia alla magnificenza di Highclere Castle in un modo che la TV non poteva permettersi. Julian Fellowes riesce a confezionare un racconto corale compiuto, che chiude perfettamente le linee narrative aperte senza lasciare l'amaro in bocca. Usciti dalla sala, però, abbiamo avvertito una forte malinconia, la classica sensazione di voler tornare immediatamente a casa dei Crawley. È un film che si rivolge direttamente al cuore dei fan, offrendo loro esattamente quello che desiderano: eleganza, intrighi british e un senso di chiusura rassicurante. Non è cinema rivoluzionario, ma è un prodotto di altissima classe che abbiamo apprezzato profondamente.
Ideale per i fan del period drama classico che amano le ricostruzioni storiche impeccabili e le storie corali.
FRIZZANTE - Il film mantiene l'equilibrio tipico della serie tra drama e soap-opera, con un montaggio che alterna con ritmo le dinamiche tra la nobiltà e la servitù di Downton.